Amatrice un anno dopo, Carlo, il volontario instancabile: «Mi fermerò un po' solo per
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Amatrice un anno dopo, Carlo, il volontario instancabile: «Mi fermerò un po' solo per

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AMATRICE A guardare Carlo Grossi negli occhi sembra che il terremoto sia avvenuto stanotte. Per questo dopo la veglia del 23 agosto, si fermerà, dopo un anno passato a soccorrere, aiutare gli altri come volontario della Protezione civile per conto dell’unità cinofila dei carabinieri.

Sotto le macerie ha perso i figli, Anna e Franco, ora i loro nomi campeggiano sul furgone con cui si sposta. Quella notte maledetta, è stato il prima ad arrivare in via Madonna della Porta 56: ha gridato i loro nomi, scavato e pianto, aiutato dal cane Laga e due amici, alla fine ha ritrovato i corpi dei suoi ragazzi. Da allora non si è mai fermato. Da allora ha vagato per monti e valli portando aiuto, in divisa, le foto dei figli nel telefonino, i ricordi più belli a offuscargli gli occhi.









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