Europa League, Montella: "Il Milan non è quello visto con la Lazio, reagiremo"
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Europa League, Montella: "Il Milan non è quello visto con la Lazio, reagiremo"

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Alla vigilia del match di Vienna, il tecnico pensa a Kalinic in attacco con André Silva. Su Kessie: "Non ha reso come gli altri, ma è un problema di squadra"

Immobile e Luis Alberto sono lontani 650 chilometri e questa è la prima notizia rassicurante nella serata di Vincenzo Montella. La seconda è che l’Ernst Happel Stadion ha sempre il suo fascino, quasi come nel 1990 quando Rijkaard decise la finale di Coppa Campioni contro il Benfica. Domani per Austria Vienna-Milan, prima partita del gruppo di Europa League, ci saranno 30-35mila persone, perché la città aspetta il nuovo Milan con una certa ansia. Montella… di più: "Vedo una squadra che ha voglia di giocare subito, mi aspetto un atteggiamento diverso rispetto a Lazio-Milan. E’ stata una brutta sconfitta, va accantonata. A prescindere dalla qualità del gioco e dalla vittoria, mi aspetto una reazione temperamentale. Non siamo quelli di domenica".
difesa a tre — Il tema del giorno è il passaggio al 3-5-2, annunciato e atteso per domani alle 19. Montella sposta un po’ l’attenzione: "Questa squadra può giocare in tanti modi, compreso il 3-5-2 e il 3-4-2-1. Potrà continuare a giocare anche col 4-3-3, in fondo abbiamo fatto spesso anche la costruzione a tre con Rodriguez. Suso è un calciatore che determina, come ce ne sono pochi. Nel 3-5-2 può giocare interno o nei due davanti". Davanti però domani molto probabilmente ci saranno André Silva e Kalinic, alla prima da titolare con il Milan: "Nikola sta crescendo di condizione, è molto altruista, può giocare in coppia con un altro attaccante, può attaccare la profondità". Non è una conferma, ma quasi. Qualche dubbio in più sul centrocampo, dove Kessie e Bonaventura sono i favoriti assieme a Biglia: "Bonaventura è generoso, abile nell’uno contro uno, sta crescendo. Kessie non ha reso come gli altri ma è un problema di squadra, non di singoli. Però abbiamo fatto 6 vittorie in 7 partite, sarebbe un’ottima media da qui in avanti". torna romagnoli — Montella, tifoso milanista, ha raccontato che cosa hanno rappresentato per lui Vienna e le finali del 1990 e 1995: "Nel 1990 ero a Empoli, al ristorante, con una tuta del Milan bianca. Me lo ricordo ancora. Il 1995 invece no, sinceramente l’ho rimosso". Ora è un allenatore, deve pensare alle ambizioni e alle critiche: "Il primo obiettivo è superare il turno, possibilmente da primi in classifica, poi penseremo al resto. L’Austria Vienna è sottovalutata e molto propositiva, con molti interscambi di ruolo. E’ difficile giocare difensivamente contro di loro. Le critiche? E’ tutto abbastanza normale, erano esagerati i complimenti e forse sono esagerate le critiche, ma non ho avuto alcun disturbo. E’ giusto che sia così". Austria Vienna-Milan per Romagnoli ha un significato molto diverso. Per lui sarà la seconda partita da titolare in stagione e Alessio si sente pronto: "Sto bene, ci ho messo un po’ ma sto recuperando, devo solo giocare per ottenere la forma. Domenica abbiamo fatto malissimo ma in questi giorni ci siamo allenati bene. Sono molto affamato, come tutta la squadra. Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo in campo".
dal nostro inviato Luca Bianchin
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