Gentiloni in visita ad Arquata del Tronto: "Ricostruzione, pronti a fare di più"
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Gentiloni in visita ad Arquata del Tronto: "Ricostruzione, pronti a fare di più"

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"Il piano c'è, è buono e non è stato fatto nulla che non sia all'interno del quadro normativo solido e positivo che ci siamo dati. Ovviamente sarei però un pazzo a fronte di un terremoto di così vasta portata e impatto a dire che non c'è altro da fare. Si può migliorare e se si può fare di più lo si deve fare".

A pronunciare queste parole è stato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in visita ad Arquata del Tronto, centro marchigiano fra i più colpiti dal sisma che un anno fa h devastato il centro Italia dove ha risposto anche alla denuncia del sindaco di Amatrice secondo il quale non si sta facendo abbastanza. "Pirozzi - ha detto Gentiloni- è persona seria, per bene: va ascoltata, come abbiamo sempre fatto. Ma l'impianto normativo c'è, è solido. Sta funzionando. Sono qui - ha detto ancora Gentiloni- per ringraziare per il tanto che già è stato fatto e per come è stato fatto. E per dare un segnale insieme di solidarietà e fiducia alle popolazioni così duramente colpito. Il compito del governo è impegnarsi a fondo, fare pressioni e spingere perchè tutto quanto si deve fare sia fatto al meglio e il più rapidamente possibile".

Il presidente del Consiglio ha anche ringraziato l'ormai ex capo della Protezione civile Fabrizio Curcio per gli interventi nella zona. Nel corso della visita Gentiloni, accompagnato dal Capo di Stato maggiore Claudio Graziano e dal commissario per la ricostruzione Vasco Errani, ha inuagurato le nuove casette del secondo villaggio da poco consegnate e si è congratulato con l'impegno per la rimozione delle macerie.

Pirozzi: "Sulle tasse ci hanno preso in giro"

"Sull'esenzione da tasse e contributi ci hanno preso in giro. Ho studiato il bando pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico: non c'è quello che era stato stabilito. Ci avevano promesso l'esenzione dai contributi e dalle tasse per le imprese per due anni. E invece c'è solo un credito d'imposta. E questo non va bene". A dirlo questa mattina il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. "Io avevo detto che la zona urbana franca doveva essere appannaggio soltanto dei 55 comuni che hanno una zona rossa, che era un criterio. Invece l'hanno allargata a tutti, perché poi la civiltà dei clientes parte dall'Antica Roma. Le promesse erano altre - afferma Pirozzi - Il Mise ha pubblicato il bando sotto Ferragosto. Io ho telefonato dicendo: non mi prendete in giro, vi faccio la guerra. Mi auguro che si siano sbagliati, è uno scippo. O mettono a posto o io faccio la contea: faccio un regolamento grazie ai soldi delle donazioni degli italiani - spiega il sindaco - e sarò io a rimborsare i contributi e le tasse per le attività del mio territorio. Se vanno via tutti puoi resistere un anno, ma se poi al secondo anno devi arrenderti, a questo punto le casette non servono più".

Errani rassicura: "Impegni saranno rispettati"

"Per quello che riguarda la zona franca, il governo ha assicurato che, per i prossimi due anni, entro i 'de minimis' tutte le imprese non pagheranno ne' tasse ne' contributi". Lo ribadisce, in un'intervista al 'Corriere' il commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, a proposito degli interventi per le zone devastate dal terremoto dell'agosto e dell'ottobre 2016. "Come e' noto - aggiunge Errani - è così che funzionano tutte le zone franche e io sono convinto che sara' cosi' anche per le zone terremotate. Gli impegni presi dal governo saranno confermati".

Il Sindaco di Arquata del Tronto Petrucci: "Fare presto a rimuovere le macerie"


E' proprio questo che il sindaco Petrucci chiederà a Gentiloni, fare presto con la rimozione delle macerie: "A un anno dalla prima scossa siamo ancora in fase emergenziale: ancora non abbiamo potuto mettere piede nel capoluogo (il centro storico di Arquata; ndr) perché ci sono le macerie. Finchè non verranno rimosse, di ricostruzione non si parla", dice Petrucci lamentando ritardi. Quanto alle casette, "ne abbiamo consegnate 26 a Pescara e ora 16 a Piedilama, ma contiamo di arrivare presto a 200". Sulla denuncia del 'collega' di Amatrice Sergio Pirozzi riguardo all'esenzione di tasse e contributi ("una presa in giro, c'e' solo il credito d'imposta"), il primo cittadino di Arquata non si sbilancia: "Non ho approfondito la questione, ma se lo dice Pirozzi, che e' amico mio, fa bene a dirlo a voce alta. Noi avevamo chiesto una zona franca totale per i comuni del cratere. I morti vengono a commemorarli da noi, un occhio di riguardo in piu' ci voleva".


Fonte: msn






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