Il Comune di Verona aderisce al Patto dei sindaci per il clima e l'energia „Il Comune
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Il Comune di Verona aderisce al Patto dei sindaci per il clima e l'energia „Il Comune

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Il Comune di Verona aderisce al Patto dei sindaci per il clima e l'energia

È stata approvata ieri sera, 19 luglio, con 32 voti a favore e 2 astenuti, l'adesione del Comune di Verona al "Patto dei sindaci per il clima e l'energia" (Paesc), con l'impegno di perseguire politiche di risparmio energetico e di adattamento agli effetti del cambiamento climatico sul territorio, al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Entro due anni dovrà essere predisposto il Piano di Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima, da attuarsi per il raggiungimento degli obiettivi.

L'amministrazione comunale - ha spiegato l'assessore all'ambiente Ilaria Segala - sta incentivando il risparmio energetico e un maggior ricorso alle fonti di energia pulita. L'adesione al Paesc consentirà di dare maggiore efficacia all'attività svolta, orientando le azioni verso il raggiungimento degli obiettivi per il 2030: la riduzione del CO2, sul territorio comunale, del 40 per cento. Una preziosa opportunità per contribuire alla strategia energetica e climatica europea, che potrebbe consentire un migliore accesso alle opportunità finanziarie per i progetti sul tema energetico e di adattamento climatico, oltre che occasioni innovative e formative sul tema.

Respinto l'ordine del giorno presentato dalla consigliera PD Elisa La Paglia che chiedeva di raggiungere gli obiettivi del Paes entro il 2020. Per il capogruppo di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco: "Il Comune di Verona ad oggi non sa rendicontare le iniziative fatte in questi anni in termini di incentivi per la riduzione dei consumi e i controlli effettuati negli edifici pubblici per il risparmio energetico. In tempi brevi chiediamo vengano stanziati in bilancio i fondi per raggiungere risultati e obiettivi ben precisi". E il capogruppo di Verona Civica Tommaso Ferrari ha aggiunto: "Mi auguro che l'ambiente, e la sua tutela, diventino una priorità per l'amministrazione, non bastano singoli progetti ma una organicità d’intervento".

"Si tratta di piani utili anche per sensibilizzare i cittadini - ha spiegato il consigliere del PD Stefano Vallani - Speriamo che a questa adesione importante seguano altrettante azioni per raggiungere effetti concreti, con risvolti positivi sulle nostre abitudini quotidiane, inducendo comportamenti virtuosi". Per la capogruppo PD Carla Padovani però non basta parlare solo di inquinamento da anidride carbonica e di effetto serra; "Dobbiamo tenere in considerazione il fatto che ci sono tante altre sostanze inquinanti che dovremmo ridurre", ha dichiarato. "Ben vengano queste iniziative per tutelare e migliorare le condizioni ambientali e climatiche della nostra città - ha poi affermato il consigliere del Movimento 5 Stelle Alessando Gennari - ma serve serietà per passare dalle parole ai fatti".

Per il consigliere della Lega Alberto Zelger: "Alcune informazioni sono fuorvianti, bisogna stare attenti a dire che il CO2 è dannoso e che c’è un riscaldamento globale, secondo alcuni scienziati impossibile da misurare. Cerchiamo di non inquinare ma attenzione agli obiettivi da porsi".

All'unanimità, con 27 voti favorevoli, il consiglio comunale ha deciso di onorare l'architetto veronese Rinaldo Olivieri, inserendolo nel Pantheon del cimitero monumentale di Verona "Ingenio claris". Olivieri collaborò per oltre 35 anni con la Fondazione Arena, realizzando le scene per alcune delle più famose opere di Giuseppe Verdi, tra le quali l'Otello e il Nabucco. Per i veronesi il nome di Olivieri è legato alla stella d'acciaio che ogni anno, per due mesi, unisce l'Arena a piazza Bra.

Il consiglio comunale, con 24 favorevoli e 5 astenuti, ha poi espresso parere favorevole alla variante urbanistica al Piano degli Interventi per i lavori di ampliamento e riqualificazione generale del complesso Educandato agli Angeli, per consentire l'ulteriore sviluppo degli immobili da adibire a servizi scolastici.

Approvata, con 27 voti favorevoli, anche la modifica al regolamento del Premio Città di Verona, revocando la possibilità di un compenso per la commissione giudicatrice e il segretario per le prestazioni di natura intellettuale inerenti il concorso.


Fonte: web






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