India, condannato guru per stupro: scontri tra polizia e fedeli, almeno 30 morti
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India, condannato guru per stupro: scontri tra polizia e fedeli, almeno 30 morti

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Violenti disordini sono scoppiati in India dopo che un tribunale ha riconosciuto colpevole dello stupro di due discepole il popolare e controverso guru Gurmeet Ram Rahim Singh. Almeno 200mila sostenitori del santone si erano riuniti davanti al tribunale speciale di Panchkula nello stato settentrionale indiano di Haryana, in attesa della decisione dei giudici, riferisce la Bbc.

Quando si è sparsa la notizia del verdetto di colpevolezza, i fedeli del guru hanno appiccato il fuoco ai furgoni delle stazioni televisive e distrutto diverse automobili. Le forze di sicurezza sono intervenute con idranti e gas lacrimogeni, mentre il guru veniva portato via dell'esercito. Il santone verrà condotto in una base militare in attesa che il tribunale annunci lunedì la condanna che dovrà scontare. Singh rischia fra i sette e i dieci anni di carcere.

È salito a 30 morti e diversi feriti il bilancio degli scontri fra seguaci del guru Gurmeet Ram Rahim Singh e le forze dell'ordine nella città settentrionale indiana di Panchkula. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ians riferito citando la polizia e fonti ospedaliere. I disordini sono scoppiati dopo che un tribunale ha riconosciuto colpevole dello stupro di due discepole il popolare e controverso









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