LʼIsis minaccia lʼItalia: "Ora tocca a voi"
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LʼIsis minaccia lʼItalia: "Ora tocca a voi"

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Possibile lʼinstallazione di barriere antisfondamento ai Fori Imperiali e in via del Corso. Provvedimenti anche a Milano e Firenze

Saranno rafforzati i presidi di sicurezza nei luoghi più sensibili di Roma e ci sarà una stretta su camion e veicoli di noleggio con conducente. Sono queste alcune delle decisioni prese dal Comitato per l'ordine e la sicurezza, riunitosi a Roma dopo l'attentato di Barcellona. Possibile anche l'installazione di barriere in via del Corso e in via dei Fori Imperiali. Rafforzata la sicurezza anche a Milano e Firenze. E L'Isis minaccia l'Italia.

L'Isis minaccia l'Italia - Dopo la Spagna, con l'attacco a Barcellona, e la Russia, con l'assalto in Siberia, è l'Italia il prossimo obiettivo dell'Isis. A sostenerlo, secondo quando riporta il Site (il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico), è uno dei canali Telegram legati allo Stato islamico.

A Roma barriere e sorveglianza sugli autonoleggi - Nella Capitale, oltre al rafforzamento dei presidi di sicurezza, potrebbero essere presto installate nuove barriere in punti sensibili della città: tra le ipotesi, che verranno valutate in un tavolo ad hoc tra Campidoglio e prefettura, c'è la possibilità di piazzare barriere, come new jersey o fioriere, in via del Corso e in via dei Fori Imperiali. Per quanto riguarda gli autonoleggi, l'ipotesi è quella di interdire l'accesso alla piazza del Campidoglio agli Ncc, derogando solo al trasporto dei disabili.

A Milano più attenzione a mercati e zone della movida - A Milano è stata ulteriormente aumentata l'attenzione in particolare per quanto riguarda le zone più affollate come mercati rionali ed eventi in cui è prevista più affluenza (a partire dalle partite in programma a San Siro). Barriere antisfondamento sono già state posizionate in Galleria Vittorio Emanuele e nelle vie limitrofe a piazza Duomo (incluso il lato Cordusio e via Mercanti) con la previsione di "ulteriori barriere di difesa passiva" nella zona della Darsena. La localizzazione sarà decisa da un tavolo tecnico ad hoc con tutte le forze dell'ordine.

A Firenze monitoraggio delle barriere e più militari - Il Comitato provinciale per la sicurezza ha valutato il rafforzamento dei militari nei luoghi sensibili (progetto Strade sicure), ipotesi di cui il sindaco si e' detto "molto soddisfatto". Possibile anche una revisione delle barriere esistenti che, ha spiegato il sindaco, Dario Nardella, "non sono state progettate e installate con finalità antiterrorismo ma per motivi di mobilità e viabilità. Una catena a presidio di un'area pedonale per non far parcheggiare non è pensata per bloccare un Tir a 80 all'ora. Però possono avere una funzione di deterrenza, quindi il monitoraggio è utile e saranno le forze dell'ordine a dirci dove dobbiamo intervenire per rafforzare".

Barriere di cemento in centro a Verona - Provvedimenti anche a Verona, con il posizionamento di barriere in cemento in piazza Bra; la serie di "new jersey" dovrebbe restare fissa almeno fino a ottobre, al termine della stagione lirica e dei concerti in Arena. La decisione è stata presa dal Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico. I varchi saranno presidiati da pattuglie dell'esercito e della polizia locale, affiancati dalle unità antiterrorismo.









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