Max Giusti: «La mia estate tra hit vintage e realtà comica»
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Max Giusti: «La mia estate tra hit vintage e realtà comica»

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Teatro, cinema e tv. Nulla sfugge a Max Giusti in questo torrido agosto. Il presentatore, comico e attore romano è alle prese con il tour estivo di Cattivissimo Max , con l'uscita di Cattivissimo me 3 (24 agosto), che vede Giusti nelle vesti di doppiatore e con la ripresa del game show Boom! (28 agosto). «Diciamo un periodo leggero!».

Iniziamo con il 13 agosto, quando sarà a Sabaudia con il suo spettacolo Cattivissimo Max. Ci saranno delle novità?
«L'approccio sarà più leggero, con molta più musica. E poi i temi che tratto, cambiano a seconda delle piazze in cui vado. A Macerata o Civitanova Marche non potevo certo parlare di Roma Nord e Roma Sud. La scaletta cambia con me, con la mia giornata e a seconda della musica che sento in giro. Quella estiva è comicità vintage».

Cosa vuol dire?
«Racconto come eravamo e chi siamo. Recupero le canzoni di Peppino di Capri, dei Pooh e di Franco Califano, parlo delle discoteche anni Ottanta, di quando ballavamo Comanchero o della discoteca 2 CIGNI a Caprarola, dove riuscivi ad entrare sempre! Ma anche delle nostre mamme che un tempo andavano a scatenarsi in balera, mentre adesso salgono sui cubi della De Filippi vestite da Mazinga Z Tutto cambia nei miei spettacoli, tranne una cosa: il garbo e l'originalità. È troppo facile far ridere con le parolacce e parlando di genitali. Dopo due ore di spettacolo io voglio far uscire il pubblico a 1000 per le risate».

Il 24 agosto al cinema esce Cattivissimo me 3.
«Grande emozione, ma è stata durissima! Doppio sia Gru che il fratello gemello Dru. Se per Gru avevo totale libertà d'azione, per Dru c'erano le direttive americane: nell'originale Steve Carell usa una voce molto più alta di tono della mia. Una gran fatica, ma con le multinazionali si lavora così: loro chiedono e tu esegui. Hanno voluto ancora me e questa è la più grande soddisfazione. Qui lo dico e qui lo nego: ci sarò anche per Cattivissimo me 4».

E in tv si aspettava il successo di Boom, che riparte dal 28 agosto su Canale9?
«Un'altra grande soddisfazione. Dopo aver condotto per 5 anni Affari tuoi su Raiuno siamo sbarcati su una rete meno nota eppure abbiamo raggiunto picchi di un milione e il 2.7 di ascolti. Boom è un gioco cucito su di me: non ci sono tempi morti, non c'è quell'inutile suspance e la velocità non manca mai. Piace anche ai bambini, quindi direi che è perfetto».

Ci saranno delle novità?
«Certo. Per esempio nella terza bomba si potrà scegliere l'argomento della domanda e la quarta avrà due cavi pronti ad esplodere. Sarà un gioco con il ritmo ancora più serrato».

Quali sono i suoi maestri?
«Sono figlio del popolo, mia madre faceva la commessa e papà il metalmeccanico. Ho imparato dai migliori, ma guardando la tv. I miei maestri sono stati Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Aldo Fabrizi e Nino Manfredi. Ma anche papà e nonno. Rubo dalla vita».

Qual è il segreto del suo successo?
«Mettermi sempre in discussione. Non ci credo mai al 100% quando mi dicono che sono bravo. Alzo sempre l'asticella e cerco continuamente di migliorare. La verità è che a me me piace sto mestiere'. A teatro posso avere la sala piena come esserci solo due persone: io gioco sempre».









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