F1, Vettel non molla: pole in Messico. Hamilton partirà terzo Sebastian Vettel
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F1, Vettel non molla: pole in Messico. Hamilton partirà terzo Sebastian Vettel

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Il pilota della Ferrari, che ha girato in 1'16"488, ha preceduto la Red Bull di Verstappen di appena 89 millesimi e la Mercedes dell'inglese di quasi mezzo secondo

CITTA' DEL MESSICO - "Grazie ragazzi, che giro" urla Sebastian Vettel nel prendersi la pole di Città del Messico acciuffandola per i capelli . Con il tedesco la Ferrari parte dalla prima piazza dopo un'infinità di tempo: l'ultima volta che la Rossa fece altrettanto fu nel 1970 con Clay Regazzoni. Per Seb è invece la 50esima volta in prima classe, nel terz'ultimo Gp della stagione. In quello che domani potrebbe incoronare il suo avversario Lewis Hamilton campione per la quarta volta: al britannico della Mercedes, che viaggia con 66 punti di vantaggio sul rivale, basta un quinto posto, anche con Seb vincente, per fare festa. Ma Vettel sta lì, non molla: "Difficile metter insieme tutto in un giro, ho avuto dei problemi in curva 6, la pista era scivolosa, è difficile sfruttarla al massimo in un giro secco. Ho quasi perso la macchina però non ho perso tempo. Poi speravo che tenere una traiettoria pulita sarebbe bastato. Avevamo avuto problemi nelle prove, ma nella notte siamo migliorati. Per la gara vediamo, possiamo fare bene. Non è nel mio controllo come vorrei la lotta per il mondiale, ma la Ferrari merita un risultato, come faremo tutto il possibile". L'altro ferrarista Kimi Raikkonen è solo quinto, a 750 millesimi da Vettel.

Che ha infilato la pole forse più insperata fermando il tempo a 1'16''488, nuovo record sul circuito messicano. "Sono sicuro che domani i problemi che abbiamo avuto ad Austin non si ripeteranno. La settimana scorsa non avevamo il passo giusto e sappiamo perché. Non dobbiamo preoccuparci di questo. Ieri la nostra macchina non era nelle condizioni in cui speravamo fosse, quindi non sono stato tanto competitivo. Ma domani, con la macchina di oggi, se tutto andrà bene e non ci saranno problemi saremo veloci. Speriamo di fare una buona partenza. Non ho nulla di cui preoccuparmi".

Preoccupato invece per un po' Max Verstappen, finito sotto inchiesta per aver rallentato la Mercedes di Bottas, ma poi assolto. Il 20enne rampante è secondo a 86 millesimi dalla pole, dopo essere arrivato in Messico sullo strascico delle polemiche di Austin dove ha insultato gli stewart che lo hanno retrocesso al quarto posto (con 5 secondi di penalità) per aver tagliato la strada all'altro ferrarista Raikkonen all'ultimo giro. "Mi spiace e sono fortemente infastidito, il secondo posto non è male, anche se avrei voluto fortemente la pole. Non so cosa è successo nel Q3, è diventato un po' più difficile per noi. Non siamo riusciti a far funzionare bene le gomme. Ho dato tutto ma evidentemente non è stato sufficiente. Volevo questa pole". Sarebbe la stata la sua prima in carriera. La pole del più giovane della F1. Ma Max deve aspettare.

Solo terzo a 0''446 il campione del mondo Hamilton che dice: "Ho cercato di dare il massimo per stare con gli altri due che hanno fatto un gran lavoro, sono stati molto più veloci di me. Avrei potuto andare 2-3 decimi più forte ma non sarebbe cambiato niente. Vedremo cosa accadrà, spero di poter battagliare almeno con uno di loro due".

Il compagno di squadra Bottas ha chiuso con un ritardo di 0''470 e arrabbiatissimo contro la manovra di Verstappen: "Prima dell'ultimo settore lo vedevo già in lontananza e stava andando piano.
Anche all'uscita della curva 12 era lentissimo, il problema è che ha disturbato la mia traiettoria e alla 13 ho sbagliato arrivando al bloccaggio per evitarlo. Di fatto mi ha rovinato il giro. Non so se Max debba essere penalizzato, non sta a me deciderlo e non conosco alla lettera il regolamento, sicuramente bisognerà analizzare bene tutte le immagini perché io ci ho rimesso". Secondo gli stewart la manovra di Max è stata lenta, ma regolare: assolto.


Fonte: repubblica






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